Le nostre marmellate

La Strega di TrioraLe nostre marmellate e confetture sono assolutamente prive di addensanti ,conservanti e quant’altro.
Niente alchimie strane, niente segreti o chissà quali scoperte: è la frutta l’ingrediente vincente. Di sottobosco, selvatica e spontanea. E deve essere speciale.
Solo con la materia prima migliore si può raggiungere un livello di gusto e colore che appaghi il palato e la vista.
Frutta, poco zucchero, (mediamente il 60% della prima e il 40% del secondo), cottura in pentole di rame stagnato (le preferiamo per la loro capacità di omogeneità e conduzione del calore),invasettata a mano calda e subito pastorizzata. Ecco svelato il segreto, le nostre confetture le facciamo così.

Marmellate o confetture
Il termine marmellata deriva dal nome portoghese della pianta di mele cotogne (il marmelo). Nella terminologia moderna, con il termine marmellata si possono designare solo i prodotti a base di agrumi (limone, arancio, mandarino, e le marmellate più rare di pompelmo, clementina, cedro e bergamotto). Tutti gli altri frutti danno origine a prodotti che si dovrebbero indicare più correttamente con il termine di confettura. La differenza è nella percentuale di frutta utilizzabile: nelle marmellate gli agrumi possono arrivare anche a solo il 20%, mentre nelle confetture si arriva al 35%. La confettura è detta Extra se la presenza di frutta arriva al 45%. Oltre alla marmellata e alla confettura vi è un terzo prodotto, spesso confuso con le prime due: la gelatina. Essa è prodotta esclusivamente dal succo della frutta senza polpa o buccia.

Negozio: CONFETTURE