Api… miele e polline!

…il Miele, polline, propoli e pappa reale,misteriosi e fantastici prodotti dell’alveare, conosciuti e utilizzati dall’uomo dalla notte dei tempi, finalmente rivalutati.E non quale panacea per tutti i mali, ma comealimenti completi che il laborioso mondo delle api sa trasformare in un vero miracolo della natura.

Il miele
Instancabili lavoratrici di un mondo affascinante le api ci forniscono uno degli alimenti più completi.E’ per tutti un naturale carburante, digeribile, nutriente, squisito, privo di elementi tossici e senza alcuna controindicazione.Oltre a glucosio e fruttosio contiene sali minerali, enzimi, vitamine e proteine.Ha un’ottima azione benefica su cuore e fegato, è ideale per chi pratica sport e per la sua digeribilità adatto a bambini, anziani o persone debilitate.In Italia, grazie alla conformazione geografica con variazioni ambientali notevoli, se ne producono una trentina di tipi diversi, tante sono le varietà di fiori da cui le api bottinano il nettare. Purtroppo il suo impiego viene spesso relegato a semplice coadiuvante contro le malattie da raffreddamento, mentre in cucina si sposa volentieri con alcuni tipi di salumi e formaggi.Secondo una prima generica classificazione si puo’dividere in due famiglie: millefiori e monoflora . Il primo proviene da varie specie di fiori, il secondo ha origine dal nettare di una sola pianta, ed in esso risaltano tutti i pregi e le virtù curative del nettare dal quale deriva.

Il polline
E’ la materia fecondante dei fiori. Si presenta come una polvere di colore vario. Il polline è ciò che la pianta o il fiore hanno di più caratteristico, di proprio e insostituibile.L’ape passando di fiore in fiore si carica di polline. Durante il suo volo preleva i microscopici granelli dalle varie parti del corpo, li porta alla bocca, li arricchisce di saliva e nettare e forma delle pallottoline che trasferisce nelle caselle ai due lati posteriori delle zampe. Quando il carico è completo (15 mg c.a) l’ape torna all’alveare e qui viene spogliata del suo bottino da una trappola che l’apicoltore ha posto sulla porticina.Queste minuscole pallottoline che vengono poi essicate, vagliate e sterilizzate contengono: proteine, vitamine, ventuno dei ventitre aminoacidi noti, carboidrati, zuccheri, enzimi, sali minerali.Le virtù del polline:Azione benefica sulla funzione intestinale, antianemico e antidepressivo. Ottimo come ricostituente durante i cambi di stagione.L’utilizzo costante in soggetti predisposti aiuta l’ipertrofia prostatica.Utilizzo: Un cucchiaino da caffè a digiuno per circa un mese. Ripetere ogni 2/3 mesi. Conservazione: si raccomandano vasi di vetro chiusi e conservati in luogo fresco e asciutto.

Negozio: Prodotti delle api